Professionisti: tutti on line, ma pochi ci sanno davvero stare

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L’assistenza on line è ormai sempre più diffusa.
Ciò in quanto è cambiato il modo di recuperare le informazioni che ci interessano.
Le persone cercano sul web ogni possibile soluzione al proprio problema, qualunque esso sia.
Ecco allora che la scelta, per un professionista, di essere online con il proprio bagaglio di competenze diventa sempre più un’arma vincente.

Avere una strategia

Vietato improvvisarsi!
Innanzitutto, prima di proporsi on line, al fine di scongiurare brutte figure, è bene che si abbiano delle competenze specifiche su quello che si scrive o si manda in video.

Poi, esistono diverse strategie e metodi, sia sul modo di scrivere sia su come posizionarsi sul web, da seguire con molta attenzione.
Tali conoscenze, se fatte proprie, rappresentano uno strumento molto efficace che consentono, da un lato, di ottimizzare al meglio ogni risultato on line, e dall’altro, di non disperdere le energie.
Perché per essere presenti sul web di energia ce ne vuole eccome!

 

Considerare la presenza on line come un potenziale strumento di “Business”

Non c’è nulla che ormai non passi dal web.
Dagli ultimi dati statistici, emerge infatti una forte tendenza degli utenti a richiedere prestazioni e servizi tramite internet, anche solo per un primo approccio con il professionista di turno.

Oggi cercare assistenza, nei più disparati ambiti professionali, è infatti una cosa molto frequente ed è innegabile come tale cambiamento epocale si possa tradurre in un ottima occasione di business o di procacciamento di nuove opportunità.

Tuttavia , la differenza tra chi riesce ad incrementare tramite internet il proprio business e chi invece non ci riesce sta proprio nel modo in cui si procede nella divulgazione dei propri contenuti.

Un po’ di anni fa bastava avere un proprio sito internet ed il gioco era fatto.
Oggi purtroppo questo non è assolutamente sufficiente.
Per avere una larga visibilità occorre fare rete, collaborare, far parte di realtà che fanno del network la propria arma vincente.

Questo in quanto riuscire a far parte di realtà on line più strutturare consente certamente ai nostri contenuti di percorrere strade che di certo non riuscirebbero mai ad imboccare facendo uso del nostro sito web o dei nostri canali social.
Ciò nonostante è opportuno chiarire che tali attività non sono poi tanto difficili, ma necessitano di un curato approfondimento da parte di chi se ne voglia servire.

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Estendere senza confini la propria clientela

Innanzitutto, il web consente di avere potenzialmente una clientela non più confinata alla propria realtà locale ma di gittata addirittura nazionale.
Basti solo considerare che un semplice post su “Facebook” o su “Instagram”, se opportunamente condiviso, potrebbe essere in grado di generare un livello di interazione e contatti, il c.d. “engagement”, davvero sorprendente.

Questo non può che tradursi in un incremento notevole del numero e della tipologia dei propri clienti.
Ne consegue che mirare ad una clientela oltre confine deve necessariamente essere il primo obiettivo di chi intende marcare la propria presenza on line.

 

Essere operativi

Considerando i chilometri di distanza che potrebbero separare un qualunque professionista che immette i propri contributi nella rete, rispetto ad ogni potenziale cliente, è bene valutare in che modo l’eventuale richiesta di aiuto, consulenza, affiancamento o di semplice consiglio, possa essere eseguita in concreto.

In primo luogo, occorre strutturarsi.
Ovvero creare tutti quei i contenuti accessori e complementari affinché, una volta ricevuta la richiesta di intervento on line da parte di un potenziale cliente, quest’ultimo non ci trovi impreparati.

Un esempio classico?
1. Molto professionisti quando ricevono una richiesta di consulenza tramite web non sanno come gestire la prima mail di risposta al potenziale cliente.
2. Non conoscono un particolare quali sono i primi passi per avvicinare, anche solo empaticamente, l’utente che li contatta.

In secondo luogo, si rende necessario studiare un percorso per condurre a buon fine l’incontro con il cliente.
In tantissimi hanno difficoltà a capire quale sia la giusta modalità di presentazione di un eventuale preventivo (troppo alto, troppo basso etc..).

Oppure non sanno qual è il grado di approfondimento che devono conferire ad una preliminare consulenza on line.
Infine non hanno idea di come fidelizzare definitivamente il proprio cliente malgrado quest’ultimo si trovi a molti chilometri di distanza.
Tutti gli aspetti soprindicati devono essere oggetto una preventiva e dettagliata analisi da parte di chi intende promuovere efficacemente le proprie competenze on line.

 

Quali contenuti utilizzare?

È indubbio che i video, anche secondo i recenti dati statistici, rappresentano oggi lo strumento più performante presente sulla rete in qualsiasi ambito, non ultimo quello della consulenza e della prestazione di servizi.
In altre parole, metterci la faccia paga!

È dimostrato infatti che la presenza in video di un professionista, se opportunamente strutturata e ideata, riesca ad ricevere un numero di gran lunga superiore di interazioni (engagement) da parte degli utenti rispetto ad un contributo in forma scritta.
Ciò in quanto i video garantiscono il trasferimento di sensazioni e di emozioni che di certo non è possibile comunicare mediante la scrittura.

Inoltre l’immediatezza del messaggio visivo imprime nella memoria di chi guarda un ricordo del professionista sicuramente più vivido, rispetto ai feedback che una lettura di testo è in grado di originare.
Ovviamente, è bene sottolineare, che la creazione di video richiede la capacità di crearli.

Ecco perché crearsi un bagaglio di conoscenze in termini di dialogo empatico, in termini di produzione video e di condivisione on line potrebbe rivelarsi un’arma vincente.

 

Evitare i contenuti autoreferenziali

Qualunque contenuto che abbia come solo scopo la promozione della propria persona o delle proprie competenze corre il grave rischio di essere considerato solamente autoreferenziale ed inutile.

Per contro, la creazione di contenuti, video o in scrittura, dovrebbe essere sempre finalizzata all’analisi di un argomento specifico.
Inoltre anche la sequenzialità dei contenuti pubblicati dovrebbe essere analiticamente studiata se si vuole perseguire l’intento di esser considerato dagli utenti come uno specialista di settore.
È evidente infatti che la pubblicazione di contenuti aventi oggetti e argomenti eterogenei tra di loro fa percepire il relativo autore come un “generalista”.

 

La costanza è la nostra migliore amica

Forse Internet è rimasto l’unico luogo al mondo in cui vive e regna ancora la beneamata “meritocrazia”.
In effetti, l’apprezzamento degli utenti è, nella stragrande maggioranza dei casi, del tutto slegata da meccanismi complessi, in quanto semplicemente orientata da gusti, preferenze e ottenimento di soluzioni.

Tuttavia, il web non premia così facilmente chi intende utilizzarlo per scopi di business, ma richiede una presenza costante e puntuale.
È facile dunque comprendere che studiare una strategia di presenza online rappresenti una priorità indiscussa per chi vuol edificare la propria immagine in internet.

Dunque l’interazione la fa da padrona.
In altri termini, è necessario far percepire la propria vicinanza a coloro che direttamente e/o indirettamente vengono in contatto con i nostri contenuti.

Rispondere ad una semplice domanda, ad un commento positivo o negativo, diventano pertanto attività importantissime ed imprescindibili.

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