Notifica atti esattivi a mezzo posta privata Illegittimita’

Avv.Giuseppe MAPPA


Il gestore di posta privata –Nexive – non puo’ notificare atti tributari a pena di inesistenza della notifica.


 

CTP Catanzaro 495 /2021 depositata il 12.03.2021



Esposizione dei fatti rilevanti e delle ragioni giuridiche della decisione


La Commissione Giudicante ai sensi degli artt. 132 cpc, 118 disp. att. Cpc dell’art. 36 D. Lgv. 546/1992 dà atto che in relazione al ricorso proposto nell’interesse di xxx, il preavviso di fermo amministrativo n.xxxxx/000 da ADER per il recupero coattivo di quattro cartelle di pagamento per crediti tributari (asseritamente notificate il 10.8.2015, il 21.9.2016, il 4.10.2016 e 1’11.11.2017) elencate alle pag. 3 e 4 dell’atto impugnato, è inesistente perché la notifica è stata eseguita a mezzo di società privata “NEXIVE” priva della licenza disciplinata dall’art.1, commi 57 e 58, della L. 124/2017 (in vigore dal 10.9.2017).
Sul punto il Collegio rileva d’ufficio quanto segue.
La L. 4 agosto 2017, n. 124, art. 1, comma 57, lett. b) ha disposto, come accennato, con decorrenza dal 10 settembre 2017, l’abrogazione del D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, art. 4.
Tale abrogazione espressa comporta, quindi, la soppressione dell’attribuzione in esclusiva alla società Poste Italiane S.p.A., quale fornitore del servizio postale universale, dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, ai sensi della L. n. 890 del 1982, nonché dei servizi inerenti le notificazioni delle violazioni al C.d.S. ai sensi del D. Lgs. n. 285 del 1992, art. 201.
Appare utile, peraltro, in questa sede evidenziare come la norma di cui alla L. n. 124 del 2017, art. 1, comma 57, abbia un contenuto più ampio e debba essere letta in combinato disposto con il comma 58 della citata norma.
Il comma 1 dell’art. 57 succitato prevede che al D. Lgs. n. n. 261 del 1999,art. 5, comma 2, è aggiunto il seguente periodo: “il rilascio della licenza individuale per i servizi riguardanti le notificazioni di atti a mezzo della posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla L. 20 novembre 1982, n. 890 (…), deve essere subordinato a specifici obblighi del servizio universale con riguardo alla sicurezza, alla qualità, alla continuità, alla disponibilità e all’esecuzione dei servizi medesimi”, stabilendo ancora il successivo comma 58 che: “Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge l’autorità nazionale di regolamentazione di cui al D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, art. 1, comma 2,1ett. u-quater) determina, ai sensi del predetto D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, art. 5, comma 4 e successive modificazioni, sentito il Ministero della Giustizia, gli specifici requisiti e obblighi per il rilascio delle licenze individuali relative ai servizi del medesimo D. Lgs. 22 luglio 1999, n. 26,art. 5, comma 2, secondo periodo, introdotto dal comma 57 del presente articolo; con la stessa modalità l’Autorità determina i requisiti relativi all’affidabilità, alla professioalità e all’onorabilità di coloro che richiedono la licenza individuale per la fornitura dei medesimi servizi”.
Ciò induce il Collegio a ritenere che fino a quando non saranno rilasciate le nuove licenze individuali relative allo svolgimento dei servizi già oggetto di riserva sulla base delle regole da predisporsi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ai sensi della succitata norma,debba trovare ancora conferma l’orientamento sinora espresso in materia dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (cfr. Cass. sez. 6-5, ord. 11 ottobre 2017, n. 23887).
Peraltro, appare necessario precisare che a seguito della citata abrogazione dell’articolo 4 del d. Lgs. n. 261/1999, con delibera n. 77/ 18/CONS del 20 febbraio 2018 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il “Regolamento in materia di rilascio delle licenze per svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e comunicazioni connesse
(legge 20 novembre 1982, n.890) e di violazioni del codice della strada (articolo 201 del d. lgs. 3o aprile 1992, n. 285)”.
In data 19 luglio 2018 – a meno di un anno dalla citata abrogazione ed in attuazione della delibera Agcom – il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto ministeriale che definisce le procedure per il rilascio delle licenze speciali per i servizi postali relativi alle notifiche degli atti giudiziari e delle multe previste dal codice della strada.
Il suddetto decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 2018.
Da quest’ultima data gli operatori postali privati in possesso dei requisiti previsti dalla delibera dell’AGCOM hanno la facoltà di richiedere la licenza individuale speciale per i domanda al citati servizi postali mediante invio della Ministero dello Sviluppo Economico che entro quarantacinque giorni (decorrenti dal giorno di ricevimento della domanda da parte del Ministero) rilascia o rifiuta la domanda.
Procedendo all’esame del caso concreto, dagli atti pubblici consultati dal Collegio sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico con dati aggiornati all’1.3.202 l risulta solo che la società “Nexive Network Srr è titolare della licenza individuale speciale n. 1-A1/2019 (Al tipologia relativa ad “atti giudiziari- contravvenzioni”).
Va, peraltro, evidenziato che l’atto consegnato da ADER alla società “NEXIVE” non rientra nelle categorie degli atti giudiziari e delle sanzioni amministrative per violazioni al CDS, perché il preavviso di fermo amministrativo è provvedimento tributario di natura sostanziale, per cui non risulta applicabile la disciplina speciale prevista dalla L. 124/2017 per gli invii raccomandati e le notifiche a mezzo operatore privato “licenziatario speciale”.
Ne consegue che, in tali procedure, la consegna e la spedizione mediante raccomandata, affidata ad un servizio di posta privata, non sono assistite dalla funzione probatoria che il citato D.Lgs. n. 261 del 1999, art. L ricollega alla nozione di “invii raccomandati” e devono, pertanto, considerarsi inesistenti” (cfr. da ult. Cassazione civile sez. trib. nn.10135 e 10137 -2019; Cass.7156/2016; 27021/2014; 2262/2013; 11095/08; 22375/2006; 20440/06).
Consegue il rilievo d’ufficio dell’inesistenza giuridica della consegna da ADER al vettore privato e della conseguente notifica del preavviso di fermo amministrativo in questa sede impugnato, ogni altra eccezione e deduzione assorbita.
Sulle spese processuali.
Le spese processuali possono essere interamente compensate, stante il
rilievo officioso dell’inesistenza giuridica della consegna da ADER al vettore priva e della conseguente notifica del preavviso di fermo amministrativo impugnato.


P.Q.M.


1) dichiara l’inesistenza giuridica della notifica del preavviso di fermo
amministrativo impugnato;
2) compensa le spese processuali.

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