Le caratteristiche di un contenuto di qualità

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È molto difficile riuscire a scalare il “rating” dei contenuti che Google offre agli utenti quando effettuano una ricerca.
È altrettanto difficile, quindi, riuscire ad essere tra i primi risultati di ricerca nel proprio settore di riferimento.
Per questo, sull’argomento, è davvero importante conoscere quali sono le indicazioni fornite da Google in merito alla qualità dei contenuti.

Google infatti fornisce delle precise linee guida, molto utili a comprendere in quale direzione si sta andando nel mondo dei contenuti internet.

È bene infatti precisare da subito che l’eventuale presenza di linee guida non significa che i contenuti di media qualità, ovvero quelli che non le rispettano, non possano essere valorizzati in rete.
Tuttavia, è innegabile come per essi sarà molto più complicato emergere nel mare magnum di internet.

Innanzitutto, quando si produce un contenuto, che sia scritto o che sia video, è molto importante puntare ad ottenere il miglior prodotto possibile.
E questo lo si ottiene ponendosi degli obiettivi molto chiari dai quali non dobbiamo prescindere.
Eccoli:

 

Lo scopo del contenuto

Quando si produce un contenuto web la prima cosa da tener presente è che esso dovrà essere in grado di generare dei benefici effettivi in colui che ne farà uso.
In altri termini, l’intento che deve muovere l’autore di un qualsiasi contenuto è la volontà di raggiungere uno scopo benefico per i propri utenti.

È quindi agevole comprendere che, nella realizzazione dei contenuti on line, è di grandissima rilevanza non perseguire obiettivi di carattere generico ma obiettivi di carattere specifico.
In poche parole, il nostro articolo o il nostro video, per esser considerato di qualità, dovrà necessariamente essere “utile”.
Dovrà quindi intercettare le esigenze e i bisogni di tutti coloro che ricercano informazioni.

Per comprendere immediatamente l’ampia portata di tale concetto è sufficiente considerare un semplice dato.
Sebbene possa sembrare ovvio, ma non lo è, il 100% delle persone che ricercano qualcosa su internet lo fa in quanto è dubbiosa e incerta.
Pare dunque ovvio che, a fronte di una simile condizione mentale di partenza, ogni contenuto di carattere molto generico non sarà considerato utile da chi invece cerca risposte precise al proprio problema.

Il discorso cambia se invece tramite un contenuto web noi riusciamo nell’immediato ad offrire una risposta esaustiva su un preciso argomento.

 

Il contenuto principale

Una volta prefissato lo scopo “utile” che dovrà guidare l’elaborazione del nostro articolo o del nostro video, occorre porre l’attenzione su un secondo elemento: il c.d. “Main Content” ovvero il contenuto principale.
Occorre infatti sapere che, nel momento in cui si pubblica on line un qualunque contenuto, Google esegue una capillare valutazione dello stesso.

In altri termini Google procede ad analizzare il nostro contenuto per valutarne la qualità.
Ed è proprio per questo che la prima cosa che andrà a ricercare è il suo nucleo principale ossia il suo Main Content.
Google non fa altro che esprimere una valutazione di completezza per valutare se quel dato argomento è stato trattato in maniera esaustiva dal proprio autore.

Non è difficile capire che eventuali contenuti caratterizzati da un elevato livello di genericità o di inesattezza riceveranno una cattiva valutazione dai motori di ricerca.

Essi infatti finiranno con l’essere penalizzati rispetto ad altri contenuti molto più performanti.
Ne consegue, che per superare con esito positivo il controllo del motore di ricerca sul nostro “contenuto principale”, dobbiamo stare attenti ad una cosa molto importante: ad offrirlo subito!
Non dobbiamo mai richiedere al nostro utente di proseguire nella lettura o nella visione del video per comprendere il nucleo dell’argomento trattato.

 

L’autore e la reputazione

Una cosa che molto spesso si fa è quale di “affidarsi” al sito che riceve il nostro contributo e che lo pubblica, per tutto ciò che riguarda il seguito: la diffusione, l’indicizzazione, l’aggiornamento etc…
Quindi si trascura di edificare la propria autorevolezza in internet come “autore”.

Tutto ciò è molto dannoso anche per il miglior contenuto.
Bisogna infatti tener presente che una cosa è il nostro prodotto web, un’altra cosa è la nostra figura on line.
Ogni motore di ricerca, ma soprattutto Google, quando procede ad analizzare un qualsiasi contenuto internet, valuta di pari passo anche l’autore dal quale proviene.

In altre parole, il motore di ricerca esprime il proprio giudizio sul contenuto, positivo o negativo che sia, facendo sopratutto riferimento alla presenza on line e alla reputazione del relativo autore.
È per questo che la figura di “esperto di settore” gioca un ruolo molto importante per la diffusione dei contenuti in rete.
Per “esperto” si intende colui che parla di cose di cui ha diretta esperienza.

Non c’è dubbio quindi che la “reputazione” dell’autore del contenuto acquista un rilievo importantissimo ai fini della valutazione del contenuto lanciato sul web.
Tuttavia, quando parliamo di reputazione non dobbiamo confondere.
La semplice descrizione di se stessi sui propri account social o sul proprio sito internet non produce alcun tipo di beneficio per l’autore di un qualsiasi contenuto.

Ciò che invece fa davvero la differenza sono i feedback degli altri.
Detto in poche parole, l’elemento differenziate on line è la nostra reputazione ovvero quello che gli altri dicono di noi.
Dunque parola d’ordine è “dimostrare autorevolezza ed affidabilità”.

 

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