Il mancato pagamento del canone commerciale per il periodo del lockdown: la pronuncia del Tribunale di Venezia che rigetta l’istanza di rilascio. La variabile del credito d’imposta 2020

Le restrizioni imposte dalla normativa sanitaria hanno portato alla chiusura temporanea di molte attività commerciali. Tuttavia, in forza del contratto di locazione, il conduttore era obbligato al pagamento del canone mensile, nel periodo che va da marzo 2020 a maggio 2020 incluso, nonostante il parziale godimento del bene.

A fronte del mancato pagamento, il locatore può attivare la procedura di sfratto per morosità e chiedere il rilascio dell’immobile. Tenuto conto che l’intimato non può chiedere il termine di grazia, che è riservato ai contratti ad uso abitativo, la cautela è d’obbligo.

Investito di una fattispecie simile, il Tribunale di Venezia, con ordinanza, ha rigettato l’istanza di rilascio e ha disposto la prosecuzione del giudizio.

Il magistrato scrive: “per il periodo da marzo 2020 a maggio 2020, nella quale l’attività commerciale è stata chiusa (cd  locldown), non si può parlare di un’impossibilità assoluta di godimento dell’immobile, ma di una mera – per quanto significativa  – impossibilità soltanto parziale, dal momento che l’unità immobiliare è rimasta pur sempre nella disponibilità della conduttrice ed è stata utilizzata quantomeno con funzione di ricovero delle attrezzature  e delle materie prime relative alla circolazione

Si badi bene che questo non significa che la riduzione del canone sarà automatica nel  procedimento di merito.

Infatti, è precisato nei capoversi successivi che “nel giudizio di merito, al meno con riferimento al periodo da marzo a maggio, sarà necessario determinare l’An e il quntum   della riduazione del canone”, quindi il “se” ovvero l’ammissibilità della riduzione del canone sarà successivamente stabilito.

In altre parole, il Giudice non ha dato per scontato la riduzione, come molte riviste stanno argomentando in queste ore, ma ha lasciato al giudizio di merito la determinazione prima dell’ammissibilità della riduzione del canone e solo successivamente la misura della stessa.

Non dobbiamo dimenticare che il Decreto Rilancio ha previsto il credito d’imposta per l’anno 2020 per gli affitti.

Nel caso di specie l’importo dello sgravio fiscale è del 60% per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo.

Il bonus affitti, quindi, condizionerà i giudizi di merito? In quale misura?

Si allega:Ordinanza Tribunale di Venezia

Redazione UniversoLegge

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