E’ inesistente la notifica di un atto tributario a mezzo vettore di posta privata

Avv. Giuseppe Mappa


Testo della Sentenza

Commissione Tributaria Regionale Reggio Emilia n. 1410 del 10.12.2020

FATTO E DIRITTO

Si controverte della cartella di pagamento xxx6 di Equitalia per IRPEF e IVA 2011, contestata per inesistenza della notificazione, incostituzionalità dell’aggio, mancata sottoscrizione e mancata esplicitazione del calcolo di interessi ed aggio.

Il contribuente Sig. xxx appella la sentenza di rigetto 666/4/16 della Commissione provinciale di Parma.
Nella fattispecie, è pacifico in causa che la cartella è stata notificata direttamente dall’agente della riscossione a mezzo di un messo privato.

Contrariamente a quanto ritenuto dal primo giudice, in tema di notifiche a mezzo posta, il D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, pur liberalizzando i servizi postali in attuazione della Direttiva 97/67/CE, all’art. 4, comma 5,ha continuato a riservare in via esclusiva al fornitore del servizio universale (l’Ente Poste) gli invii raccomandati attinenti le procedure amministrative e giudiziarie.

Dunque, in tali procedure, la consegna e la spedizione mediante raccomandata, affidata ad un servizio di posta privata diverso, non sono affatto assistite dalla funzione probatoria che il citato D.Lgs. 261/99, art. 1,ricollega alla nozione di «invii raccomandati» e, pertanto sono inesistenti (cfr. Cass. 22375/06, 20440/06, 11095/08, 2262/13, 27021/14, 7156/16, fra le tante).

Quindi, la notificazione a mezzo posta di atti tributari, sia sostanziali che processuali, è inesistente se effettuata per il tramite di un messo alternativo a quello di Poste Italiane, e conseguentemente non è sanabile, siccome non corrispondente allo schema legale della notificazione di tali atti (cfr. Cass. 19704/15, 2388/17, 3010/18, etc.).

Tale orientamento della Corte di legittimità e dei giudici di merito è consolidato (Cass. 166/19, 1470/18, 13855/18, 10348/18, 8089/18, 6515/18,2173/18, 234/18, 20306/17, 14934/17, 11473117, 25468/16, 19467/16,2922/15, 26704/14, 5873/14, 2035/14, 3932/11, CTR Emilia-Romagna 1757/2/18, 2244/6/16 … ).

Pertanto, l’appello deve essere accolto, con assorbimento dei motivi non esaminati.
Spese secondo soccombenza.

PQM

La CTR Emilia Romagna, Sez. IX, Bologna, accoglie l’appello RGA 883/17 del Sig. xxxxx e, in riforma della sentenza appellata (CTP Parma 666/4/16), dichiara nulla per difetto di notifica la cartella esattoriale impugnata.

Condanna Equitalia alla rifusione delle spese del grado, liquidandole in euro 3.000,00 e accessori di legge in favore del Sig. xxxx.

 

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