Bollo auto 2020: ultime novità

Quali sono le novità del 2020?

Prima NOVITA’:
Per effetto del Decreto Fiscale 2020, dal 1 gennaio 2020 il bollo potrà essere pagato soltanto tramite il sistema PagoPa.
Lo scopo è quello di recuperare risorse economiche e consentire il pagamento con metodi più sicuri, semplici e veloci.
Il bollo potrà quindi essere pagato direttamente sul sito dell’Ente o tramite l’App dell’Ente.
In alternativa il bollo potrà essere pagato:

  • presso la propria banca;
  • tramite l’Home Banking;
  • presso gli sportelli ATM abilitati;
  • presso gli uffici postali;
  • presso i punti vendita SISAL e Lottomatica.

Si vuole praticamente dismettere il circuito e il canale delle agenzie che sbrigano le pratiche auto.
Mentre per il cittadino si ampliano le modalità di pagamento del bollo.

Seconda NOVITA’:
Il Decreto prevede la gestione da parte del PRA di tutti i dati relativi al pagamento del bollo.
In questo modo sarà più facile bloccare, attraverso l’incrocio delle banche dati, gli evasori e i furbetti che non hanno mai pagato il bollo;

Terza NOVITA’:
Dal 1 gennaio 2020 tutte le informazioni del veicolo risulteranno dal “documento unico di circolazione”.
Quindi vengono sostituiti il certificato di proprietà e il libretto di circolazione.

Quarta NOVITA’:
Per gli automobilisti residenti in Lombardia dal 2020 sarà previsto uno sconto fino al 15% sul bollo se decidono di pagare attraverso la “domiciliazione bancaria”.

 

Ma cos’è il bollo auto?

Il bollo (Tassa automobilistica) è una tassa “regionale” e “annuale” che si applica a tutti coloro che possiedono un auto, moto o altri veicoli che risultano iscritti nel PRA, Pubblico Registro Automobilistico.
Il bollo deve essere versato all’Ente impositore che è la Regione nella quale risiede il proprietario del mezzo e che impone la tassa.
Per essere assoggettati al pagamento del bollo è necessario essere proprietari di un veicolo, di un ciclomotore o di altro mezzo inserito nel suddetto registro PRA.
Quindi, nell’ipotesi in cui il mezzo lo abbiamo venduto, ceduto formalmente, demolito, rottamato o ci è stato rubato con regolare denuncia, non troverà applicazione il bollo e pertanto non si dovrà pagare alcunché.

Il PRA, Pubblico Registro Automobilistico è un registro di carattere nazionale nel quale vengono inserite tutte le vicende dei veicoli, dalla prima immatricolazione alle successive vendite.
Inoltre, sempre tramite il PRA, Pubblico Registro Automobilistico, è possibile individuare:

  1. l’esistenza di pignoramenti su un determinato veicolo o ciclomotore;
  2. l’esistenza di fermi amministrativi dovuti al mancato pagamento delle imposte;
  3. l’eventuale demolizione del veicolo stesso;
  4. la radiazione del veicolo dall’elenco pubblico;
  5. l’esportazione del veicolo.

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Obblighi 2020 per i proprietari di veicoli:

Per essere in regola, il proprietario del veicolo deve:

  1. avere una regolare Polizza Assicurativa RCA;
  2. aver eseguito la revisione dell’auto entro i termini di scadenza. La revisione dell’auto va fatta, la prima volta, dopo 4 anni dall’immatricolazione della stessa e poi ogni 2 anni per le volte successive.
  3. essere in regola con il pagamento del bollo auto.

 

Bollo auto 2020: emissioni di Co2

Con l’introduzione del sistema “bonus malus”, si disincentiva l’utilizzo di veicoli ad alte emissioni inquinanti e si introduce una nuova tassa sulle auto che inquinano di più.
Si tratta di una serie di misure finalizzate alla riduzione delle emissioni di biossido di azoto e particolato nell’aria.
In Italia il sistema di basa sulla potenza del motore e sulla classe (euro 5, euro 6 ecc…).
Tale sistema tuttavia è vecchio (anno 2007) e necessita di un aggiornamento.

 

Quando scade il bollo auto?

Il bollo auto si paga entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione dell’auto.

Fanno eccezione i proprietari di auto del Piemonte e della Lombardia i quali possono pagare il bollo secondo le seguenti scadenze ovvero:

      1. se il bollo scade a dicembre 2019 entro il 20 gennaio 2020;
      2. se il bollo scade ad aprile 2020 entro il 31 maggio 2020;
      3. se il bollo scade ad agosto 2020 entro il 30 settembre 2020.

 

Per i proprietari di auto appartenenti alle altre regioni il pagamento deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.
In tutte le regioni di Italia le scadenze sono:
Gennaio 2020; Febbraio 2020; Marzo 2020; Aprile 2020; Maggio 2020; Giugno 2020; Luglio 2020; Agosto 2020; Settembre 2020; Ottobre 2020; Novembre 2020; Dicembre 2020.

Come detto il pagamento del bollo deve essere eseguito dal proprietario del veicolo entro il mese successivo alla scadenza.
Esempio: scadenza bollo Gennaio 2020, il bollo andrà pagato entro la fine di Febbraio 2020.
Nel caso in cui il giorno ultimo per il pagamento scade di sabato, di domenica o comunque in un giorno festivo, la data ultima per il pagamento del bollo si proroga automaticamente al primo giorno successivo non festivo (feriale).

 

Bollo auto 2020: le esenzioni

Disabili e portatori di Handicap:

Le esenzioni per il bollo auto sono previste in favore di soggetti disabili e per le auto con specifiche motorizzazioni.
Innanzitutto sono previste delle agevolazioni per i disabili titolari di Legge 104.
Quindi sono esenti dal pagamento del bollo le seguenti categorie di soggetti:

  1. Non vedenti;
  2. Sordi;
  3. Portatori di handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  4. Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  5. Soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Altre esenzioni:

Le auto elettriche sono esenti dal pagamento del bollo fino al quinto anno di vita.
Anche le auto storiche con almeno 30 anni di vita e le auto ibride acquistate nell’anno 2019, le quali avranno un bonus di 3 o 5 anni di tassa automobilistica gratuita.
Le regioni hanno inoltre il potere di introdurre esenzioni sul bollo non previste dalla legge ma non possono aumentare il costo del bollo stesso oltre i limiti imposti dalla normativa.

 

Calcolo bollo 2020

Occorre prendere le mosse dai kW della propria auto che sono indicati nel libretto di circolazione.
Se i kW non fossero presenti nel libretto si può eseguire il calcolo del bollo auto con i CV (Cavalli motore).
In pratica basta dividere per il numero 1,35962 i cavalli della propria auto.
Altra cosa molto importante è la classe ambientale del proprio veicolo, vale a dire se la vettura rientra nelle classi Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6.
Una volta presi tutti questi dati il calcolo del bollo è soltanto una semplice operazione aritmetica.
È bene precisare che l’importo del bollo diminuisce con l’aumentare della categoria ambientale e quindi:

  • Per un’auto categoria Euro 0 si pagano 3 euro a Kilowatt sino ad un massimo di 100 kW. Per auto con Kilowatt superiori a 100 si pagano 4,50 euro per ogni kW;
  • Per un’auto di categoria Euro 1 si pagano 2,90 euro fino a 100 kW e 4,35 euro oltre i 100 kW;
  • Per un’auto di categoria Euro 2 si paga da un minimo di euro 2,80 ad un massimo di euro 4,20 per KW;
  • Per un’auto di categoria Euro 3 si paga da un minimo di euro 2,70 al kW sino ad un massimo di euro 4,05;
  • Per i veicoli Euro 4, 5 e 6, si paga da un minimo di euro 2,58 ad un massimo di euro 3,87.
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